Questo sito contiene 463 Proverbi

Il sito si sviluppa in un unica pagina, fa parte della raccolta esempi siti web sviluppati da Florenzio Giovanni (Web Developer).
Nella HOME potrai scoprire tanti altri esempi di siti internet con contenuti utili e interessanti come per esempio download gratuiti, scaricare foto, aforismi e tanto altro.
Ecco qua i 463 proverbi:

Proverbi

Adulazione

Chi ti accarezza più del dovuto, o ti inganna, o ti ha già ingannato.

Chi ci loda si deve fuggire, e chi c'ingiuria si deve soffrire.

Chi loda per interesse vorrebbe esser fratello del lodato.

Chi ti loda sul viso è tuo nemico.

Chi ti loda in presenza, ti biasima in assenza.

Dio ti guardi da quella gatta che davanti ti accarezza e di dietro ti graffia.

Chi ti vuole male ti lascia il pelo.

Chi si loda si imbroda.

Colui che loda se stesso si danneggia.

Guardati da chi ti loda.

L'adulatore è il nemico più pericoloso.

L'adulatore ha il miele in bocca e il fiele in cuore.

La vita dell'adulatore, poco tempo sta in fiore.

Muove la coda il cane non per te ma per il pane.

Ogni adulatore vive alle spalle di chi gli dà retta.

Amicizia

Amici di buon giorno, son da mettere in forno.

Amicizia finita non è mai partita.

La vera amicizia non dovrebbe mai aver fine.

Amico certo si conosce all'incerto.

Amico di tutti e di nessuno, è tutt'uno.

Chi ha bella moglie, ha amici.

Sicuramente dei falsi amici che agiscono per secondi fini.

Chi vuole amici assai ne provi pochi.

Con i soldi e l'amicizia si compra la Giustizia.

Con amici e con parenti non comprare e non vendere niente.

Non si fanno buoni affari tra amici e parenti.

Gli amici bisogna pesarli dai fatti, non dalle parole.

L'amico è come l'ombrello. Quando serve non c'è mai.

L'amico vero si conosce nell'avversa fortuna.

Il valore dell'amicizia vera si rivela tale aiutando soprattutto nel momento del bisogno.

Non c'è migliore specchio dell'amico vecchio.

Quando gli amici vengono, accoglierli male non serve a niente.

Né amicizia riconciliata né pietanza ricucinata.

Attento all'amico col quale ti sei riconciliato.

Quanto vale un amico in piazza, non potranno mai valere cento soldi nella cassa.

Se vuoi che l'amicizia si mantenga, fa' che un paniere vada e l'altro venga.

Nell 'amicizia, il rapporto dare-avere, non deve pendere solo da una parte.

Vale più un amico che un tesoro.

Amore

Ama chi t'ama e chi non t'ama lascia.

Meglio allontanarsi da chi non ricambia i sentimenti amorosi.

Amare chi non t'ama, è tempo perso.

Amor nuovo va e viene ed il vecchio si mantiene.

Amore, bellezza e denaro, non si possono nascondere.

Amore e signoria non soffrono compagnia.

Amore e gelosia nacquero insieme.

Chi ama è geloso per la natura stessa dell'amore.

Amore è orbo, ma vede anche troppo.

Amore non si compra né si vende, ma in premio d'amor, amor si rende.

Amore vecchio non fa ruggine.

Crudeltà consuma amore.

L'amore apporta pene.

L'amore è come il cetriolo: dolce all'inizio, amaro alla fine.

L'amore non sente consigli.

L'amore, la fame e la tosse, si fanno riconoscere.

L'amore non fa bollire la pentola.

Prima di metter su famiglia occorre considerare il lato pratico, cioè le possibilità economiche della coppia.

Prova a ragionare sull'amore, e perderai la ragione.

Scalda più l'amore che mille fuochi.

Se ne vanno gli amori e restano i dolori.

Senza donna a lato, l'uomo non è beato.

Qui si ammette la necessità della “Costola di Adamo.”

Animali

Chi pecora si fa, il lupo se la mangia.

Disse il bruco alla noce: dammi tempo che ti perforo.

Gallina che canta ha fatto l'uovo.

Granchi, patelle e funghi spendi molto e niente mangi.

Il bue dice cornuto all'asino.

Il granchio infastidisce la tartaruga e dice alla rana che ha i piedi storti.

Il maiale sogna sempre le ghiande.

La persona avida sogna sempre la ricchezza.

L'uccellino in gabbia, canta per amore o per rabbia.

La chioccia non schiaccia i suoi pulcini.

La gallina fa l'uovo e al gallo brucia il sedere.

La gallinella che esce dal recinto, rientra con il gozzo pieno.

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi.

La pecora che bela perde il boccone.

Nel punto dove cade, lì l'asino si alza.

Non disturbare il cane che dorme.

Pesce fuor d'acqua è pesce morto.

Nessuno può vivere fuori dal proprio ambiente.

Quando il bue non vuol arare, tutti i gioghi gli sembrano scomodi.

Quando il gatto non c'è, i topi ballano.

Raglio d'asino non arrivò mai in cielo.

La maldicenza degli sciocchi non può nuocere al reale valore di qualcuna.

Il bue dice cornuto all'asino.

Accade quando una brutta persona dice ad un'altra persona di essere brutto.

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

Succede quando si approfitta troppo di alcune situazioni favorevoli.

Astuzia Inganno

A brigante brigante e mezzo.

Usa le armi dell'avversario anche se disoneste.

Bisogna far lo sciocco per non pagar il sale.

Cadere sempre in piedi.

Chi sparte ha sempre la miglior parte.

Chi divide prende la parte migliore.

Chi fa una trappola, ne sa tender cento.

Chi ha a dar, domanda.

Chi non sa fingere, non sa regnare.

Chi tiene il piede in due staffe, spesso si trova fuori.

Consiglio di volpi, tribolazione di galline.

Dove manca l'inganno, i vi finisce il danno.

Il fingere non è un difetto, ma chi finger non sa, non è perfetto.

Il tradimento piace assai, il traditore non piace mai.

I pastori per rubare le pecore, si travestono da lupi.

L'astuto cerca il balordo.

Molto sa il topo, ma però più il gatto.

Per conoscere un furbo ci vuole un furbo e mezzo.

Prima furbizie è il non sembrare furbo.

Con l'arte e con l'inganno si vive mezzo anno;con l'inganno e con l'arte si vive l'altra parte.

Dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

Così si dice in riferimento a chi per opportunismo non prende mai una posizione netta di fronte a due contendenti e dà ragione un po' all'uno e un po'all'altro.

Dove perde il leone può vincere la volpe.

Tradizionalmente il leone è considerato il simbolo della forza e la volpe quello dell'astuzia. Il proverbio vuole perciò mettere in evidenza come spesse volte è possibile ottenere con la furberia ciò che non si può raggiungere con la forza.

Fare orecchie da mercante

Fatta la legge, trovato l'inganno.

Dopo che una legge è stata fatta c’è sempre qualcuno che trova un espediente per eluderla.

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

L'astuzia e la malvagità sono gli strumenti per compiere azioni riprovevoli, ma non servono a nascondere tali azioni.

L'inganno ricade su chi inganna.

L'occasione fa l'uomo ladro.

Spesso le norme non vengono violate solo perché manca l 'occasione per farlo.

Avidità

A chi non basta, ciò che basta, non basterà mai cosa alcuna.

Aver più grande la gola che il ventre.

Spesso ci sazia di più la sola vista di una bella pietanza.

Chi è avido di guadagno mette nei guai la sua stessa casa, ma chi odia i regali vivrà.

Chi lavora con mano pigra impoverisce, ma la mano dei diligenti fa arricchire.

Chi non s'appaga del guadagno onesto, perde, pur se furbo, manico e cesto.

Chi stende il dito al colle, stenderà presto anche la mano alla montagna.

Chi troppo vuole, nulla stringe.

L'avaro è come il porco, è buono quando è morto.

Proverbio usato per criticare la mancata generosità, in vita, dell'avaro.

L'eterno non permette che il giusto soffra la fame, ma respinge insoddisfatta l'avidità degli empi.

L'uomo è più cupido di acquistare il denaro altrui, che di conservare il proprio.

L'uomo ammazzerebbe l'uomo per avere il grasso con cui ungere le scarpe.

Nel mondo c'è quanto basta per le necessità dell'uomo, ma non per la sua avidità.

Nulla può riempire l'occhio dell'uomo, tranne un pugno di polvere.

Quel che uno ha oggi vorrebbe aver raddoppiato domani.

Cicli dell'anno

Agosto, agosto è proprio l'inizio dell'inverno.

Annata bisestile fortunato chi resta.

Broccoli e predicatori dopo Pasqua non son più buoni.

Come le prediche che dopo la quaresima non sono più gradite, così i broccoli non sono più consigliabili.

Candelora candelora dell'inverno siamo fora, se c'è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno.

Il 2 febbraio è il giorno della Candelora, un giorno importante perché se nevica o piove dall'inverno siamo fuori; se invece c’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno.

Cielo a pecorelle, acqua a catinelle.

Quando il cielo mostra formazioni nuvolose a schiera, si preannuncia un acquazzone.

Dicembre prende e non rende.

Mese difficile che richiede lavori agricoli, mentre i campi hanno finito di dare i frutti.

Febbraio bello tutto, giorni lunghi e mese corto.

Febbraio febbraietto, corto e maledetto.

Finché il fico non s'infiora è un minchione chi si spoglia.

In questo periodo è ancora troppo presto per dismettere l'abbigliamento invernale.

Il buono o il cattivo tempo non può durare per sempre.

Il giorno di Santa Lucia è il più corto che ci sia.

L'Epifania tutte le feste porta via.

Il sei gennaio si conclude il ciclo delle feste di fine anno.

Le uova son buone anche dopo Pasqua.

La roba buona si può regalare anche fuori stagione.

Maggio ortolano, tanta paglia e poco grano.

Marzo pazzo costringe la persona anziana al riparo.

Marzo pazzerello. Esce il sole, prendi l'ombrello.

Il proverbio indica l 'instabilità del mese con la convenienza di non fidarsi di cosa appare in cielo.

Novembre gelato, addio seminato.

Il freddo intenso e precoce in autunno nuoce al germogliare del grano con grave danno del futuro raccolto.

Per tutto aprile non ti scoprire.

In questo periodo ci sono sì belle giornate, ma il freddo è ancora dietro l 'angolo.

Per S. Pietro o paglia o fieno.

Pioggia d'aprile ogni goccia un barile.

L'acqua caduta in questo mese è particolarmente benefica per la vite dalla quale si fa il mosto della vendemmia.

Quando cantano le cicale vattene a lavorare con il boccale.

Il gran caldo finalmente è arrivato.

Quando i lampi vengono dalla montagna, prendi la zappa e vai in campagna.

Quando piove a marzo e ad aprile, tutti e dodici vengono pieni.

Rosso di sera bel tempo si spera, rosso di mattina mal tempo s'avvicina.

Se le nubi vanno al mare, prendi la zappa e vai a lavorare.

Quando il vento spinge le nubi verso il mare, sicuramente non pioverà quindi si può andare a lavorare nei campi.

Se marzo non marzeggia, aprile non verdeggia.

Proverbio che vuole ricordare l'importanza della variabilità del tempo con frequenti piogge nel mese di marzo. Se infatti ciò non avviene, nel mese di aprile scarseggia la vegetazione e l 'erba non cresce sufficientemente per il nutrimento del bestiame.

Se piove a Santa Caterina pioverà per altri quaranta giorni.

Sembrare un sole di maggio.

Si dice di cosa bella e splendida.

Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame.

Sotto la neve, il grano si moltiplica mentre la pioggia, nella stessa stagione, rovina il seme.

Comportamenti umani

A stare coi cani, si prendono le pulci.

Botte buona fa buon vino.

Buone cause producono buoni effetti.

Chi è stato morso dalla serpe ha paura pure della lucertola.

Chi esce riesce.

Chi gioca con il fuoco, spesso si brucia.

Chi gioca per bisogno perde per necessità.

Chi ha le comodità e non se ne serve, non trova confessore che l'assolva.

Chi lascia la vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova.

Se abbandoni le strade già note vai incontro all'incerto.

Chi nasce tondo non può morire quadrato.

Chi non risica non rosica.

Se non si corre qualche rischio non si ottiene nulla.

Chi non ruba non fa roba.

Chi perde l'onore perde molto, ma chi perde la fede perde tutto.

Chi possiede poco, lo custodisce caramente.

Chi ride il venerdì, piange il sabato.

Chi si scusa s'accusa.

Quando ci si scusa senza che sia richiesto dalle circostanze significa che si è o ci si sente in colpa.

Chi si vede sempre partecipare alle processioni e alle messe, non è legno da fare crocifissi.

Chi sta col maestro, dopo un anno è mastro.

Chi ti avverte, ti arma.

Chi ti vede impiccato viene a tirarti i piedi.

Chi troppo si inchina mostra il sedere.

Chi va a pranzo senza invito, è mal visto e mal servito.

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.

Si prendono le abitudini altrui, specie quelle negative.

Chi va per la sua via non c'è nessuno che lo spia.

Chiodo schiaccia chiodo.

Un nuovo problema fa passare in secondo piano il precedente.

Col padre e con il padrone, hai sempre torto e mai ragione.

Di tutta la legna non si può fare un fascio.

Dopo esser falliti, tutti sanno quale sarebbe stato il rimedio.

Dopo natale: freddo e fame.

Dove togli e mai metti, tutte le cose vedono il fondo.

Egoismo Altruismo

Amato non sarai se a te solo penserai.

Chi pensa al prossimo, al suo ben si approssima.

Chi dà e ritoglie, il diavolo lo raccoglie.

Chi fa del bene ad altri, gli altri fanno bene a lui.

Nessuno diventò mai povero per far elemosina.

Chi sempre prende e niente dona, l'amore dell'amico lo abbandona.

Contento io, contenti tutti.

Del male altrui si guarisce, del proprio si muore.

È molto difficile difendersi da se stessi.

Egoista e misantropo si chiama chi, fuor che se stesso, altri non ama.

Far del bene ai suoi simili è accumular tesori per sé e per i suoi.

Il migliore degli uomini è quello che ha fatto più bene ai suoi simili.

Ogni gallina raspa per sé.

L'egoismo acceca.

Non permette di vedere gli altri.

L'uomo nobile ha una consolazione nella sventura, quella di veder gli altri felici.

Non è mai buono quello che fa tutto per se.

Tirar l'acqua al proprio mulino.

E riferito a chi, in tutti i suoi comportamenti, cerca sempre di trarre dei vantaggi personali.

Famiglia

Alleva i figli poveretti, se li vuoi ricchi e benedetti.

Chi aspetta l'aiuto dei parenti, può aspettare che gli cadano i denti.

Chi ha buon marito, lo porta in viso.

Questo proverbio spiega che a una moglie si legge in viso la serenità di una felice vita familiare.

Chi ha la moglie bella, canta sempre perché è felice.

Figli, vigne e giardini guardali dai vicini.

Ammonimento ai genitori che debbono vigilare accuratamente sulle cose più preziose della famiglia e della casa. I vicini possono facilmente mettere in pericolo questi beni.

Figliuoli piccoli mal di testa, fanciulli grandi mal di cuore.

I guai della pentola li conosce il cucchiaio che gira all'interno.

L'ultimo a saperlo, è chi le porta (le corna).

Il sangue non è acqua.

Questo modo di dire indica che i legami di parentela sono forti.

Meglio che nulla, marito vecchio.

Proverbio riferito principalmente a quelle donne che essendo rimaste zitelle hanno trovato poi un uomo molto più vecchio di loro da sposare.

Moglie e buoi dei paesi tuoi.

Meglio celebrare i matrimoni fra persone degli stessi luoghi per una migliore comprensione e unione.

Parlo con te suocera, e sentimi tu nuora.

Nel marito prudenza, nella moglie pazienza.

Doti essenziali nella riuscita di un matrimonio.

Pace tra suocera e nuora dura quanto la neve di marzo.

Volubile il tempo come l'accordo tra suocera e nuora.

Se vuoi ricchi e contenti i tuoi figli, allevali da poveri.

Sposati in fretta e pentiti con comodo.

Contro i matrimoni affrettati.

Tra moglie e marito non mettere il dito.

Non impicciarti degli affari di una famiglia che non è la tua.

Una mamma aiuta cento figli, cento figli non aiutano una mamma.

I figli non si prendono adeguata cura dei genitori.

Fortuna Sfortuna

A chi è disgraziato perfino le pecore se lo mangiano.

Alla fortuna bisogna lasciar sempre una finestra aperta.

Assai ben balla a chi fortuna suona.

Beni di fortuna passano come la luna.

Chi ha fortuna, poco senno gli basta.

Chi lascia la via vecchia per la nuova, lascia guai e trova sfortuna.

Chi nasce sfortunato, se cade indietro si rompe il naso.

Come la fortuna toglie, così dà.

Di venerdì e di martedì non ti sposare e non partire.

Porta sfortuna cominciare qualsiasi impresa di venerdì e di martedì.

Fortuna cieca, i suoi acceca.

Fortuna i forti aiuta e i timidi rifiuta.

Il cane morde sempre il poveraccio.

La sfortuna si accanisce sempre contro le stesse persone.

La buona sorte, ogni vile rende forte.

La fortuna aiuta gli audaci.

La fortuna va afferrata per i capelli.

L'uomo ordisce e la fortuna tesse.

Non ridere del mio problema, perché presto il mio starà passando e il tuo inizierà.

Non val sapere a chi fortuna non ha.

Quando per la brevità della corda, quando per la profondità del pozzo...

Il senso: i progetti dell'uomo sfortunato, per un motivo o per l 'altro, non vanno mai a buon fine.

Vale più un'oncia di fortuna che una libbra di sapere.

Va per annegarsi ed esce dall'acqua con il sedere pieno di pesce.

(quando uno è fortunato).

Virtù e fortuna non stanno di casa insieme.

Gratitudine Ingratitudine

A caval donato non si guarda in bocca.

Il proverbio è rivolto a coloro che anziché essere contenti dei doni ricevuti, hanno la cattiva abitudine di criticarli all'insaputa del donatore.

A chi sputa verso il cielo, lo sputo gli tornerà in faccia.

Chi ben dona caro vende, se villan non è chi prende.

Chi è grato, è amato.

Chi fa del bene agli ingrati, Dio lo considera per male.

Chi non ha gratitudine è come una fonte senza acqua.

Chi servizi fa, servizi aspetta.

Chi vuole pane porga la mano.

Coglie un cattivo frutto, chi serve a gente ingrata.

Dimentica ciò che hai dato, ricordati di ciò che hai ottenuto.

Il peso della gratitudine è portato difficilmente.

La gratitudine e il frumento crescono solo in buon terreno.

La gratitudine conserva le vecchie amicizie e ne procura delle nuove.

Il mondo paga l'ingratitudine.

L'ingratitudine è la ricompensa del mondo.

Non c'è schiavo più legato, che all'amico l'obbligato.

Passata la festa, gabbato lo santo.

Per tutti coloro che, dopo aver ottenuto il piacere richiesto, si dimenticano ben presto del bene ricevuto.

Servi come vuoi, l'ingratitudine sarà la tua ricompensa.

Invidia

All'invidioso gli si affila il viso e gli cresce l'occhio.

Chi burla lo zoppo, badi d'essere dritto.

Come il tarlo consuma il legno, così l 'invidia consuma l 'uomo.

Dopo la gloria venne l'invidia.

È meglio essere invidiati che esser compianti.

È peggio l'invidia dell'amico che l'insidia del nemico.

L'invidia somiglia alla gramigna, che mai non muore, e dà per tutto alligna.

La parte degli altri par sempre più grande.

L' altrui fortuna è una corda al collo dell'invidioso.

L'invidioso si rode, l'invidiato se la gode.

Uomo da nessuno invidiato, è uomo non fortunato.

Lavoro

Chi è svelto a mangiare è svelto a lavorare.

Chi lavora fa la gobba e chi ruba fa la robba.

Chi non vuole lavorare, si adatti a mendicare.

Chi più lavora meno mangia.

Spesso la fatica non è ben ricompensata.

Chi semina foglie, frutta non raccoglie.

Chi si vergogna di lavorare, abbia vergogna di mangiare.

Il lavoro sotto il tetto è sempre benedetto.

Impara l'arte e mettila da parte.

Proverbio che evidenzia l 'importanza d eli 'imparare a svolgere una attività lavorativa che, prima o poi, permetterà di essere sfruttata vantaggiosamente.

In casa del calzolaio non si hanno scarpe.

Lavora come se avessi a campare ognora, adora come avessi a morire allora.

Lavoro non ingrassò mai il bue.

Il lavoro raramente arricchisce.

Medico vecchio e barbiere giovane.

Molti cercano lavoro in quel paese, dove si fanno trenta feste al mese.

Nel paese della cuccagna chi meno lavora più magna.

Non avere arte né parte.

Essere senza lavoro e senza partito politico, cioè uno sbandato.

Battere il ferro quando è caldo.

Il proverbio significa che bisogna approfittare delle occasioni favorevoli per poter ottenere, ciò che si desidera.

Mangiare Bere

A mangiar male o bene, per tre volte bisogna bere.

Bacco, Tabacco e Venere riducono l 'uomo in cenere.

Bevi del buon vino e lascia andare l'acqua al mulino.

Chi mangia da raffinato, caca da disperato.

Chi mangia e non invita, possa strozzarsi con ogni mollica.

Chi mangia, fa molliche.

Chi non beve in compagnia, o è un ladro o una spia.

Chi va a letto senza cena, tutta la notte si dimena.

Chi vuoi viver sano e lesto, mangi poco e ceni presto.

Con patate e cipolle dentro l'orto, mai di fame nessuno è morto.

Dove entra il bere, esce il parere.

Due dita di vino, sono un calcio al medico.

Freddo e fame, fanno brutto il pellame.

Il pane mangiato è presto dimenticato.

Il poco mangiare e poco parlare non fece mai male.

L'acqua fa venire i ranocchi in corpo, e il vino ammazza i vermini.

L'appetito vien mangiando.

L'ultimo bicchiere è quello che ubriaca.

La cucina piccola, fa la casa grande.

La massaia operosa, con poco fa la spesa.

Pancia affamata, vita disperata.

Un sacco vuoto non può stare in piedi.

Bisogna mangiare per stare in piedi.

Morte

A mal mortale né medico né medicina vale.

A tutto c'è rimedio fuorché alla morte.

Bello, sano, in corte, ed eccoti la morte.

Chi nasce, convien che muoia.

Chi pensa di viver sempre, vive male.

Contro la morte non vale né muro né porte.

Dio ti guardi dal giorno della lode.

Cioè, dal giorno della morte; giorno in cui per lo più si dà lode ancora a chi non molto la merita.

Error di medico, volontà di Dio.

Fanno del male i vivi, ma non i morti.

I morti aprono gli occhi ai vivi.

I morti e gli andati presto sono dimenticati.

Perché: I morti non tornano.

I vecchi vanno verso la morte e ai giovani la morte gli va incontro.

Il viaggio alla morte è più aspro che la morte.

Il tempo passa e la morte viene, guai a chi non ha fatto il bene.

La morte arriva con uguale piè, alle porte dei poveri e dei re.

La morte guarisce tutti i mali.

Si sa dove si nasce, ma non si sa dove si muore.

La morte è una cosa che non si può fare due volte.

La morte non guarda in faccia.

La vita cerca la morte.

Il primo passo che ci conduce alla vita, ci conduce alla morte.

L'ultima cosa che si ha da fare, è il morire

Oggi in figura, domani in sepoltura.

Per stare al mondo

Acqua passata non macina mulino.

Con questa frase si vuole indicare l 'inutilità di rimpiangere ciò che è stato e non può ritornare.

A mali estremi, estremi rimedi.

Anche l'occhio vuole la sua parte.

Per indicare qualcosa che si presenti bene, perché anche la vista ne rimanga appagata.

Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che perde ma non sa quel che trova.

Proverbio rivolto a chi essendo scontento del proprio stato rischia di trovarsi poi peggio intraprendendo altre iniziative non ben valutate.

Il gobbo quando cammina, non guarda la propria gobba.

Chi semina vento raccoglie tempesta.

Spesso chi si comporta male può ricevere un danno peggiore di quello arrecato.

Finché abbiamo denti in bocca, non sappiamo che sorte tocca.

È un proverbio che viene ripetuto per ricordare l 'incertezza del vivere quotidiano, che può procurare sempre l imprevisto.

Se fai bene, dimenticatene; se fai male, pensaci.

Se niente si fa, niente si dice.

Se vuoi vivere in serenità guarda avanti e non dietro.

Povertà ricchezza

A fare i poveri non si spende nulla.

È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli.

Il proverbio sta a significare quanto sia difficile, a chi la possiede, adoperare la ricchezza per compiere opere buone da meritare il Paradiso.

Chi accumula un patrimonio non lo sperpera.

Chi denari non ha, non abbia voglie.

Chi ha soldi fa soldi, chi ha pidocchi fa pidocchi.

Denaro risparmiato due volte guadagnato.

Ha più il ricco quando impoverisce che il povero quando arricchisce.

I poveri cercano il mangiare per lo stomaco, ed i ricchi lo stomaco per il cibo.

I poveri sono i primi alle forche e gli ultimi a tavola.

I sogni del povero restano nel cuscino.

Il povero mantiene il ricco.

La ricchezza è come il letame: accumulata puzza, sparsa ingrassa.

Le ricchezze hanno le ali.

La ricchezza non s'acquista senza fatica, non si possiede senza timore, non si gode senza peccato, non si lascia senza dolore.

Né cavalli né giardini son fatti pei poverini.

Povero è chi ha bisogno.

Ricchezza poco vale a quel che l'usa male.

Ricchezza e sopruso son fratelli.

Ricchezza non fa gentilezza.

Tutto è fumo e vento fuorché l'oro e l'argento.

Risolutezza

A buona volontà non manca facoltà.

A forza d'importunare qualcosa si ottiene.

Buona incudine non teme martello. Chi cammina, guadagna qualcosa, chi resta seduto, insecchisce.

Si consuma nell'inedia.

Chi indura, vale e dura.

Chi sta saldo e costante nel proposito, vince ogni difficoltà.

Tutte le strade portano a Roma.

C'è sempre una via per raggiungere il nostro scopo, anche se tortuosa.

Cosa fatta capo ha.

Il proverbio vuole significare che bisogna prendere decisioni rapide e definitive.

Cuor forte rompe cattiva sorte.

È un farsi maggior male, il lasciarsi vincere dal male.

Non arriva a godere chi non sa sostenere.

Non è buon re, chi non regge sé.

Non s'incorona se non chi combatte.

Trovare il bandolo della matassa.

Il detto significa essere riuscito a superare una grande difficoltà quale per esempio trovare l 'inizio della matassa quando è tutta aggrovigliata.

Volere è potere.

Volli, sempre volli, fortissimamente volli.

È un invito a perseverare per raggiungere una meta prefissa.

Sacro e profano

Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.

Serve ad indicare la separazione del potere temporale da quello spirituale.

Il diavolo non è così brutto come si dipinge.

Spesso le cose che temiamo non sono poi così terribili.

Il prete non canta messa senza soldi.

Proverbio usato per evidenziare che ogni prestazione di lavoro, ogni servizio compiuto, richiedono un'adeguata ricompensa.

Il Signore fece le cose buone, ma poi venne il diavolo e le rese storte.

In compagnia prese moglie un frate.

A volte la compagnia può indurci a fare cose che non avremmo mai pensato di fare.

In discesa tutti i santi aiutano.

L'uomo propone ma Dio dispone.

Il detto sta ad indicare l 'incertezza dell'avverarsi di ciò che proponiamo di fare.

Non c'è altare senza croce. Non ci sono gioie, senza dolori.

Non c'è festa né festino ove non vi sia un monaco o un prete.

Non si muove foglia che Dio non voglia.

Dio è il motore di tutte le cose.

Ognuno per sé e Dio per tutti.

La protezione di Dio è rivolta a tutti gli uomini, ma è bene che ciascuno di noi provveda al proprio bene.

Quando il diavolo ti accarezza, vuole l'anima.

Scherza coi fanti e lascia stare i santi.

Le cose serie non vanno prese alla leggera.

Ubriachi e bambini, il signore li aiuta.

Tre sono i potenti: il Papa, il Re e chi non ha nulla.

Saggezza popolare

A buon intenditore poche parole.

A chi sa capire non servono grandi spiegazioni.

Bene o male parlane spesso.

Bisogna far buon viso a cattivo gioco.

Bisogna adattarsi a ciò che non piace.

Carta canta e villan dorme.

Quando gli accordi sono messi per iscritto si è più tranquilli.

Chi ben comincia è a metà dell'opera.

Chi inizia bene un lavoro ne ha già compiuto metà.

Chi di speranza vive, disperato muore.

Chi vede ascolta e tace, mantiene il mondo in pace.

Con l'occhio del padrone, ingrassa il cavallo.

Bisogna sorvegliare da vicino chi lavora per noi, per ottenere migliori risultati.

Con un no ti spicci, con un sì t'impicci.

Finché c'è vita, c'è speranza.

Con questo detto si vuole infondere coraggio e speranza a chi è angosciato per il grave stato di salute proprio o di qualche persona cara.

Il brav'uomo si apprezza quando non c'è più.

Il guadagno facile è presto consumato.

È un invito ad essere onesti.

Il medico pietoso fa la piaga verminosa.

Spesso le situazioni si aggravano quando non si ha il coraggio di adottare gli adeguati rimedi.

Il silenzio è d'oro e la parola è d'argento.

Come l 'oro è più prezioso del/ 'argento spesso tacere è più conveniente del proferire parola.

Il troppo stroppia.

Questo proverbio vuole evidenziare che in tutte le cose occorre una giusta misura di comportamento.

In una casa entra chi vuole il padrone.

La miglior cosa è quella che non si dice.

Meglio godere poco, che tribolare molto.

Meglio oggi l'uovo, che la gallina domani.

Bisogna accontentarsi del poco oggi, piuttosto che volere di più, domani.

Meglio solo, che male accompagnato.

Non è povero colui cui basta ciò che ha.

Ogni impedimento è giovamento.

Parola detta e sasso tirato non tornano indietro.

Invita a fare attenzione a ciò che si dice e alle azioni che si compiono perché non sia troppo tardi per pentirsene.

Pensa prima di fare qualcosa, perché la cosa pensata è bella assai.

Quando il sole esce, esce per tutti.

Quante sono le salite tante sono le discese.

Sa più del medico competente, il malato che ha sofferto.

Uomo avvisato mezzo salvato.

È un'esortazione a prestare ascolto agli avvertimenti, che possono farci evitare di commettere errori.

Salute

Chi a letto va a buonora, manda il medico in malora.

Chi è sano, è più d'un sultano.

Chi ha la salute è ricco e non lo sa.

Chi mangia cresce bene, chi non mangia muore.

Chi mangia finché s'ammala, digiuna finché risana.

Chi vuole conservare la salute per la vecchiaia, non la sciupi in gioventù.

Chi vuol sanità non mangi frutti in quantità.

L'erba ti fa guarire l'ammalato, ma nessun morto mai è resuscitato.

La malva da ogni malattia salva.

La salute senza soldi è già una mezza malattia.

Lascia la medicina, ingoia compresse di gallina e sciroppo di cantina.

Quando la bocca prende il cibo e il sedere lo restituisce, al diavolo le medicine e a chi le vende.

Quattrini e sanità, si gode in ogni età.

Se vuoi vivere sanamente, vivi sobrio e allegramente.

Tartufo e cardo fanno l 'uomo vegliardo.

Uomo povero, uomo sano; uomo sano, uomo ricco.

Vita quieta, mente lieta, moderata dieta.

Vuoi campare sano e lesto? mangia poco e cena presto.

Stupidità

Batte la lingua dove il dente duole.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Se hai prodotto la causa del tuo danno devi rimproverare te stesso e non gli altri.

Il barbiere può far bello solo il guscio del cervello.

La goccia cadendo sempre nello stesso punto, riesce a fare un buco.

Così, per le persone che hanno un'idea fissa, questa può avere conseguenze funeste.

L'imbecille cade sulla schiena e si sbuccia il naso.

Per ogni volpe in giro c'è sempre un pollo a tiro.

Per paura dei corvi, non seminano le fave.

Si dice di quelle persone che non vogliono produrre per paura di essere rubate.

Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino.

Chi ha il vizio di appropriarsi della roba altrui prima o poi verrà scoperto.

Triste quel sordo che non vuole intendere.

Riferito a chi non ascolta i buoni consigli ricevuti e paga poi le conseguenze del suo ostinato comportamento.

Tutti i cani muovono la coda e tutti gli sciocchi vogliono dir la loro.

Tempo

A pagare e morir c'è sempre tempo.

Le cose sgradite vengono lasciate sempre per ultime.

Calati giunco, finché passa la piena.

È un invito a saper sopportare, anche umiliandosi, aspettando tempi migliori.

Campa cavallo che l'erba cresce.

Invito ironico a sopravvivere in attesa di un evento favorevole atteso, improbabile e indipendente dalla nostra volontà.

Chi ha tempo non aspetti tempo.

Col tempo e con la paglia si maturano le sorbe.

Con la pazienza, col saper aspettare e con mezzi appropriati è possibile raggiungere lo scopo che qualcuno si è preposto.

Il tempo delle vacche magre e grasse.

Il detto viene usato per indicare momenti di difficoltà economiche e di scarsi guadagni, oppure di benessere e di buoni affari che si stanno attraversando.

Il tempo è un grande maestro che regola molte cose.

Col passare del tempo molte cose possono essere risolte favorevolmente.

La vita è fatta a scale, chi le scende e chi le sale.

Il detto ricorda il perenne alternarsi della fortuna e della sfortuna nella vita di ciascun uomo.

Quando il giardino è arido si innaffia.

Quando c 'è sete bisogna bere, o dar da bere.

Quando la pera è matura casca da sé.

Bisogna essere pazienti.

Una rondine non fa primavera.

Il miglioramento troppo improvviso di una situazione che richiederebbe invece ulteriore tempo per essere sicuramente risolta.

Ogni cosa, al suo tempo.

Uomo donna

Abbi donna di te minore, se vuoi essere signore.

Chi è sfrontata si marita, chi è onesta rimane zitella.

Chi ha le fossette nelle gote, si sposa senza dote.

Chi nasce bella nasce sposata.

La prima dote nella tradizione è la bellezza

Chi bella vuole apparire qualche pena deve patire.

Riferito alla donna che spende un patrimonio in creme di bellezza per apparire bella.

Donna che per amor si piglia, si tenga in briglia.

Dove la donna domina e governa, ivi sovente la pace non sverna.

Fa prima una donna a trovare una scusa, che un peto a trovare un pertugio.

Gli uomini sono aprile quando fanno all'amore, dicembre quando hanno sposato.

Gli uomini fanno la roba, e le donne la conservano.

Un uomo nuoce a cento, e cento non giovano a uno.

Impiega più tempo una donna a cambiarsi d'abito che il tempo ad annuvolarsi.

L'uomo testardo lasciatelo solo, perché ha la testa peggiore di un mulo.

Non disprezzare uomo autorevole, né donna vestita di stracci.

L'uomo trascurato verso la moglie, non fa meraviglia se muore cornuto.

La vedova piange il morto e pensa al vivo.

La donna bassa è buona per maritarsi, quella alta per cogliere i fichi.

La donna è come il carbone: se è spento ti tinge, se è acceso ti brucia.

La donna è come la castagna: bella fuori ma dentro ha la magagna.

Le donne all'inizio sono tutto miele, dopo tutto fiele.

Quando la barba fa bianchino, lascia la donna e tienti il vino.

Asinello Con Bambine
frecciasu